"Qualora Stasi fosse innocente, la famiglia Poggi è pronta a restituire il risarcimento. Per loro è prioritario l'accertamento della verità. È svilente immaginare che l'aspetto economico costituisca anche solo un remoto pensiero per la famiglia di Chiara Poggi". A parlare è l'avvocato Gianluigi Tizzoni, che segue i genitori della giovane uccisa a Garlasco nell'agosto del 2007. Per la morte di Chiara è stato condannato a 16 anni di carcere Alberto Stasi, l'allora fidanzato, per il quale però ora si prospetta una possibile revisione del processo alla luce della nuova indagine per omicidio a carico dell'amico di famiglia, Andrea Sempio.

"Oggi qualcuno vuole mettere in discussione la verità cristallizzata e nelle sedi opportune, quindi in aula, affronteremo questo tema". Secondo il legale, i genitori di Chiara sono assolutamente disposti a restituire il risarcimento per la perdita della loro figlia qualora intervenga una sentenza che possa cambiare il quadro e le responsabilità.

"Si romanza su cifre folli, ma ai Poggi ad oggi sono arrivati circa 350/400mila euro, cifra importante e degna alla quale però vanno tolti i costi legali e dei vari consulenti. Ovviamente verranno restituiti, qualora ci fosse stato un errore. La famiglia Poggi anche oggi, in qualche modo, è costretta ad affrontare spese e disagi e lo fa serenamente perché l'aspetto economico non è prioritario. Quelle somme, poi, sono bloccate su un conto corrente dedicato". Secondo Tizzoni, infatti, la famiglia di Chiara vive con le proprie disponibilità e non usa quel denaro per le incombenze quotidiane.