“Abbiamo paura di ciò che non conosciamo”: il cast di 'Carmen è partita' racconta il film
La politica di coesione deve affrontare enormi sfide nel rafforzare il legame tra territori e istituzioni, ma può contare sul ruolo di autorità locali e intermedie per tradurre finanziamenti economici e transizione verde in uno sviluppo concreto
Come garantire un futuro alle aree rurali europee in un contesto segnato da crisi, trasformazioni economiche e cambiamenti demografici? È questa una delle domande più urgenti che oggi attraversa il dibattito a Bruxelles e nei territori dell'Unione quando si parla di sviluppo locale.
Nonostante i progressi significativi compiuti negli ultimi decenni, lo spopolamento rurale resta una sfida strutturale per molte aree dei Paesi europei, soprattutto quelli con maggiore vocazione agricola come l'Italia.
Allo stesso tempo i territori rurali custodiscono un enorme potenziale in termini di persone, risorse, cultura e sviluppo, che con le giuste leve può contribuire in modo decisivo ad affrontare le grandi sfide europee, dall'autonomia strategica alla transizione verde. È proprio in questo quadro che la politica di coesione può agire per sostenere le diverse realtà locali e ridurre le disuguaglianze territoriali.








