"Obsession" è il nuovo capolavoro del cinema horror

La ginecologa Monica Calcagni per la prima volta su un palcoscenico intreccerà il dato clinico al vissuto reale, creando uno spazio in cui tutte possano sentirsi comprese e ascoltate

“Non è il corpo che è complicato. È il silenzio che ci mettiamo sopra”, questo è il titolo dello spettacolo che il 15 maggio, al Teatro Ghione di Roma, la ginecologa Monica Calcagni porta in scena per rompere uno dei tabù più radicati: il racconto del corpo femminile senza filtri, senza semplificazioni, senza imbarazzo.

Non è una conferenza. Non è una lezione. È uno spazio in cui quello che non è mai stato detto prende finalmente forma. Un percorso che segue le fasi della vita di una donna, dalla prima mestruazione alla menopausa, restituendo voce a ciò che per anni è stato normalizzato, minimizzato, ignorato. Perché essere donna non è una fase. È un attraversamento continuo.

Sul palco, la medicina incontra il vissuto reale. Il dato clinico si intreccia con le emozioni, con le domande mai fatte, con tutto ciò che troppo spesso viene liquidato con un “è normale”.