Prendi la scrittrice più venduta in Italia per tre anni consecutivi, in tempi in cui la lettura perisce sotto i colpi degli smartphone, e un’attrice lanciata a poco più di 20 anni da uno dei registi più noti del cinema italiano. La prima è un architetto che ha iniziato a scrivere sotto pseudonimo per paura di un richiamo dell’ordine professionale. La seconda studiava filosofia e ha trovato un volantino con un annuncio per comparse «con accento milanese». Una è nata nel 1987, l’altra nel 1989.