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Il ministro della Difesa è preoccupato della scadenza imminente dei miliardi di euro richiedibili dal fondo europeo per gli armamenti, ma il Tesoro prende tempo e il settore degli armamenti si agita: la situazione

Crosetto spinge per spendere i 14,9 miliardi di euro del fondo europeo per gli armamenti. Il Ministro della Difesa ha detto di aver sollecitato il suo collega titolare del Ministero dell'Economia, Giancarlo Giorgetti, a prendere una decisione definitiva in merito all'accesso dell'Italia al Safe dell'Unione europea. Parlando a margine del lancio di una piattaforma digitale per i partner della Difesa, Crosetto ha dichiarato di aver scritto due volte a Giorgetti, sottolineando che l'Italia deve confermare entro la fine di questo mese la volontà di accedere al programma, pena l'impossibilità di firmare i relativi contratti nei tempi stabiliti.

Lo strumento Security action for Europe (Safe), adottato dal Consiglio dell'Ue a maggio 2025, è un piano di indebitamento congiunto garantito dal bilancio comunitario. Il fondo mette a disposizione fino a 150 miliardi di euro in prestiti a lunga scadenza e tassi competitivi per aiutare gli Stati membri a soddisfare l'aumento degli obiettivi di spesa della Nato e sostenere l'industria bellica europea. L'Italia è tra i principali richiedenti dopo Polonia e Romania, dopo aver presentato domanda nei mesi scorsi per accedere a una quota pari a 14,9 miliardi di euro.