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7 MARZO 2026

Ultimo aggiornamento: 19:50

Una “riunione d’emergenza” per spingere l’industria della difesa ad accelerare la produzione in “tempi brevissimi” visto lo scenario internazionale. Con una richiesta esplicita: impegnarsi “oltre i normali canoni commerciali”. Il ministro della Difesa Guido Crosetto ha messo al tavolo l’industria bellica italiana, accompagnato dal Capo di Stato Maggiore della Difesa, il generale Luciano Portolano, e dal Direttore Nazionale degli Armamenti, Giacinto Ottaviani, e i rappresentanti dell’industria della difesa italiana.

Di fronte a oltre 130 persone, Crosetto ha spiegato di aver “sollecitato l’industria della difesa a segnalare tutte le proprie disponibilità operative, i programmi in fase di finalizzazione e ogni iniziativa che possa contribuire, in tempi brevissimi, a rafforzare ulteriormente la difesa, specie quella aerea, del Paese, nonché quella dei Paesi alleati e dei Paesi amici”. Una richiesta, insomma, di accelerare il riarmo: “L’incontro aveva l’obiettivo di condividere la complessa situazione geopolitica, specie, adesso, in Medio Oriente; e di stimolare e responsabilizzare l’industria della difesa sulla necessità di tutelare gli interessi nazionali, impegnandosi oltre i normali canoni commerciali”.