Un vertice d'emergenza per sollecitare l'industria italiana a rafforzare la difesa, soprattutto aerea.

Il ministro della Difesa, Guido Crosetto, ha riunito in videoconferenza ben 130 persone per fare il punto della situazione: con il capo di Stato Maggiore della Difesa Luciano Portolano e con il Direttore nazionale degli Armamenti Giacinto Ottaviani, erano collegati i rappresentanti di diverse di industrie della difesa.

Il ministro ha invitato "a segnalare tutte le proprie disponibilità operative, i programmi in fase di finalizzazione e ogni iniziativa che possa contribuire, in tempi brevissimi, a rafforzare ulteriormente la difesa, specie quella aerea" dell'Italia e anche quella dei "Paesi alleati e dei Paesi amici". Per il ministro, "è di fondamentale importanza che il sistema Paese operi in stretta sinergia e con rapidità di fronte a una situazione internazionale che potrebbe degenerare, creando rilevanti complicazioni e difficoltà per l'Italia sia sul piano geopolitico sia su quello economico".

Per questo ha sottolineato che "in un momento così delicato e drammatico, è fondamentale ridurre al minimo gli impedimenti e le procedure burocratiche". Un discorso che serve a evidenziare i rischi che corre il nostro paese, in uno scenario di cui nessuno è in grado di prevedere le reali conseguenze, e che segue l'allarme rilanciato dal suo collega di governo, il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi, sulle ricadute che la guerra può avere sulle manifestazioni di piazza.