Il messaggio è chiaro. In una fase in cui le crisi si sviluppano con grande rapidità sullo scacchiere internazionale, dall’Ucraina, al Medio Oriente, all’America latina, all’Africa, la Difesa acquisisce sempre più un ruolo di primo piano . Ecco perché serve, e va realizzato in tempi stretti, un cambiamento culturale, che guardi alle spese e agli investimenti in questo settore non come qualcosa sottrae risorse ai cittadini, ma come qualcosa che ne garantisce la sicurezza. «Le forze armate sono sempre divise, ognuno con la propria caratteristica, ma danno il meglio quando sono insieme. Questo calendario è un messaggio di per sè: è un esempio della Difesa come forza unica al servizio del Paese. Difesa, oggi, vuol dire prepararsi in modo serio a difendere il paese», ha ricordato il Ministro della Difesa Guido Crosetto nel corso della presentazione del calendario della Difesa, nella mattinata di lunedì 3 novembre, presso la Biblioteca militare centrale di Palazzo Esercito a Roma. Di qui, l’affondo: «È finito il tempo di edulcorare le parole, sono ogni giorno più preoccupato, vivo la mia responsabilità di ministro con l’ansia di vedere cose che non vorrei vedere. È una sensazione che mi sono stufato di vivere da solo, circondato da un Paese che non capisce che i tempi sono molto difficili, profondamente cambiate che nessuno di noi è in grado di definire che scenario dovremo affrontare».