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Redazione online

Il ministro della difesa fa riferimento all'uso dei fondi Safe, che incentivano la fornitura di armamenti da Paesi dell'Unione: «C'è tempo fino a fine maggio»

«Sto attendendo le decisioni perché entro fine maggio bisognerebbe decidere se accedere al fondo "Safe" o no, perché entro fine maggio bisognerebbe firmare i contratti. Questa è una decisione che spetta al Mef. Ho scritto una lettera a Giorgetti e ne ho rimandato un'altra ieri per sapere qual è la decisione del Mef in merito. Attendo la risposta: non sono né pessimista, né ottimista»: lo ha detto il ministro della Difesa, Guido Crosetto, a margine della presentazione della app della Difesa, parlando in merito a un'eventuale decisione dell'Italia sull'accesso al fondo europeo «Security action for Europe», per potenziare le capacità di difesa degli Stati membri.

Cos'è il fondo SafeIl fondo Safe è stato approvato dalla Ue nel maggio 2025 e prevede una dotazione di 150 miliardi di euro per rafforzare la produzione militare europea: prevede che le forze armate dei Paesi dell'Unione diano la preferenza a fornitori interni per ridurre la dipendenza da altri Stati (a cominciare dagli Usa) nella fornitura di armamenti. Per accedere ai fondi occorre che almeno il 65% della fornitura sia prodotto in un Paese Ue o dello spazio economico europeo (è inclusa anche l'Ucraina). Safe prevede inoltre una serie di agevolazioni fiscali per chi ne ottiene l'accesso. L'Italia ha avanzato richiesta per finanziamenti pari a circa 15 miliardi di euro. Come è noto l'Italia, assieme ad altri Paesi Nato si è impegnata ad aumentare progressivamente le spese per la difesa fino al 5% del Pil.