“Abbiamo paura di ciò che non conosciamo”: il cast di 'Carmen è partita' racconta il film
Il discorso alla cerimonia di consegna del 'premio Carlo Magno', ad Aquisgrana, è intriso di realismo: "Il mondo che un tempo aiutava l'Europa a generare prosperità non esiste più". Washington si allontana e "la Cina non è ancora un'alternativa". I tre problemi dell'Europa e l'impegno per la "mutua difesa"
"Siamo soli". Il verdetto è di Mario Draghi che oggi è intervenuto alla cerimonia di consegna del premio Carlo Magno della città di Aquisgrana. "Il mondo che un tempo aiutava l'Europa a generare prosperità non esiste più: è diventato più duro, più frammentato e più mercantilista" dice l'ex presidente del consiglio ed ex capo della Bce.
"Oltre l'Atlantico, non possiamo più dare per scontato che i garanti dell'ordine postbellico rimangano impegnati a preservarlo" spiega Draghi nel suo discorso. "Decisioni con conseguenze profonde per le economie europee vengono prese sempre più unilateralmente, ignorando le regole che gli Stati Uniti un tempo sostenevano. E per la prima volta dal 1949, gli europei devono fare i conti con la possibilità che gli Usa non garantiscano più la nostra sicurezza nei termini che un tempo davamo per scontati".










