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Il decreto fiscale ha ottenuto l'ok del Senato ed è arrivato alla Camera con una serie di importanti modifiche

Buone notizie per chi ha delle pendenze col fisco e vuole sfruttare la cosiddetta "rottamazione" 5. Il decreto fiscale ha ottenuto l'ok del Senato ed è arrivato alla Camera con una serie di importanti novità che, di fatto, rendono la rottamazione più conveniente. Vediamo cosa è stato deciso finora (l'iter definitivo del provvedimento dovrebbe chiudersi entro la fine di maggio).

Ricordiamo intanto cosa significa "rottamazione". Si intende la possibilità di pagare in forma agevolata i debiti affidati in riscossione: si paga solo l'importo del debito residuo senza sanzioni, gli interessi di mora e l'aggio (il pagamento che spetta all'agente della riscossione per il servizio svolto, ndr), mentre le multe stradali potranno essere estinte senza il pagamento degli interessi.

Il nuovo decreto fiscale introduce innanzitutto un'estensione del perimetro della Rottamazione quinquies. Potrà essere applicata anche a tutti i debiti affidati (dal primo gennaio 2000 al 31 dicembre 2023) alla Riscossione dalle Regioni e dagli enti locali. Significa che potranno essere rottamati - in un'unica soluzione entro il 31 gennaio 2027 o 54 rate bimestrali - sia i debiti tributari, come Imu e Tari, sia tutti gli altri, come rette scolastiche, occupazione di suolo pubblico, multe e canoni di locazione. Le multe sono sanabili limitatamente agli interessi e agli aggi dovuti.