di
Gennaro Scala
La doppietta di Shpendi vale il 2-2 e la salvezza per l'Empoli. Subito dopo la festa, l’allenatore Fabio Caserta spiega il fioretto: «Partirò da solo, la fede mi ha già aiutato in passato per la morte di mio fratello. Dedico questo traguardo a mia mamma»
Sul tabellone c’è scritto 2-2. La doppietta di Stiven Shpendi ha appena strappato l’Empoli dal gorgo dei playout. I toscani sono salvi e restano in serie B. Si abbracciano tutti. Un miracolo. Il tecnico Fabio Caserta, uomo dai toni pacati, ha vissuto mesi con l’incubo della retrocessione. Aveva ereditato una squadra che aveva già cambiato tre allenatori in un anno e che era partita con ambizioni ben diverse. Per superare quello scoglio, il tecnico calabrese ha fatto di tutto. Sul campo e fuori. Il suo segreto lo ha rivelato poco dopo la fine della partita: un fioretto legato alla sua profonda fede. «Se restiamo in B percorrerò il Cammino di Santiago» (quello che ha ispirato il film di Checco Zalone Buen Camino, ndr), aveva giurato a se stesso. Tra un paio di giorni quel percorso solitario e di spiritualità inizierà.
Un cammino per la salvezza… «Sì, partirò sabato».










