Nel 2024, l’anno in cui il Kenya è stato scosso da proteste senza precedenti contro la legge di bilancio e l’alto costo della vita, il governo del presidente William Ruto ha lanciato un controverso esperimento nel settore sanitario basato sull’intelligenza artificiale (ia). L’idea era usarla per calcolare quanto ogni cittadino avrebbe potuto permettersi di pagare per accedere alle cure sanitarie. L’esperimento è partito anche se c’erano molti dubbi sul suo effettivo funzionamento e le simulazioni avevano presentato delle notevoli falle. Il risultato è che il nuovo sistema ha caricato il grosso dei costi sanitari sui più poveri, rivela un’inchiesta pubblicata il 4 maggio dai giornalisti e dalle giornaliste del consorzio formato da Africa Uncensored, Lighthouse Reports e The Guardian.
Al centro di tutto c’è la Social health authority (Sha), fondata nel novembre 2023 con l’obiettivo di razionalizzare l’assicurazione sanitaria pubblica in Kenya stabilendo dei contributi annuali che variano in base al reddito. Il problema, spiega l’inchiesta, è che il governo non sa quanto guadagnano i cittadini perché solo il 17 per cento ha un impiego formale, con una busta paga. Il resto lavora nell’economia informale.






