PADOVA - Ergastolo per Andrea Favero. La sentenza di primo grado nei confronti dell'ex compagno e convivente di Giada Zanola, la 33enne morta a Vigonza il 29 maggio 2024, è arrivata nella serata di oggi, 14 maggio.
La donna era morta dopo essere precipitata dal cavalcavia di via Prati che passa sopra l'autostrada A4. Per l'accusa a lanciarla è stato Andrea Favero.
L'ultima udienza è cominciata con la requisitoria della pubblico ministero Paola Mossa che ha chiesto per Favero la pena dell'ergastolo senza isolamento diurno per le accuse di omicidio premeditato e violenza sessuale.
Poi la parola agli avvocati delle parti civili, cioè i familiari di Giada Zanola, e quindi ai difensori dell’imputato, i penalisti Silvia Masiero e Cesare Vanzetti.
Poco dopo le 19 è arrivata la sentenza della Corte d'Assise di Padova: ergastolo, la pena massima, per il 40enne accusato di omicidio volontario aggravato e violenza sessuale. Non riconosciuta l'aggravante della premeditazione.








