di
Luigi Ippolito
Ministro della Sanità, 43 anni, Wes Streeting ha lanciato il guanto di sfida al premier Keir Starmer, per prenderne il posto. Figlio di genitori adolescenti (e poverissimi), nipote di rapinatori, è diventato ministro, e punta a Downing Street
DAL NOSTRO CORRISPONDENTELONDRA - Ex ministro della Sanità, 43enne, Wes Streeting è visto come il candidato della destra blairiana alla guida del Partito laburista. Tutti gli occhi erano da giorni puntati su di lui: e mercoledì era diventato chiaro che avrebbe lanciato il guanto di sfida al premier Keir Starmer. L'ufficialità è arrivata giovedì, quando Streeting si è dimesso dal ruolo di governo affermando di aver «perso fiducia» nella leadership del primo ministro: «I risultati elettorali della scorsa settimana sono stati senza precedenti, sia per l'entità della sconfitta che per le conseguenze di tale fallimento. Per la prima volta nella storia del nostro Paese, i nazionalisti sono al potere in ogni angolo del Regno Unito», ha scritto in una lettera a Starmer, e i progressisti «comprendono questa minaccia e la nostra responsabilità di affrontarla, ma stanno perdendo sempre più fiducia nella capacità del Partito Laburista di essere all'altezza della nostra responsabilità storica di sconfiggere il razzismo e offrire la speranza che i giorni migliori della Gran Bretagna siano ancora davanti a noi attraverso la socialdemocrazia».










