Tutto come da copione: il ministro della Sanità britannico, Wes Streeting, ha dato le dimissioni oggi, primo passo per potersi candidare alla successione a Keir Starmer. Nella sua lettera al premier, l´esponente dell’ala moderata del partito laburista ha scritto di avere ¨perso ogni fiducia¨ nella sua capacità di guidare il Paese e che quindi per ¨questione di principio e di onore¨ non può restare a far parte del suo Governo.

Streeting ha ricordato i risultati negativi senza precedenti delle elezioni della settimana scorsa: ¨Non c´è dubbio che l´impopolarità di questo Governo è stato il fattore determinante delle nostre sconfitte in Inghilterra, in Scozia e in Galles¨. Il problema è il leader, Starmer, secondo il ministro della Sanità uscente: ¨Serve una visione e invece abbiamo un vuoto. Serve una direzione e invece siamo allo sbando.¨

La sconfitta ha conseguenze concrete, scrive Streeting: ¨Per la prima volta nella storia del nostro Paese, i nazionalisti sono al potere in ogni angolo del Regno Unito, compreso il pericoloso nazionalismo di Reform UK, che rappresenta una minaccia esistenziale all´Unione e anche una minaccia ai valori e agli ideali che hanno reso grande questo Paese¨.