Ognuno di noi ha almeno 8 gemelli biologici, con caratteristiche fisiche identiche, patologie simili e precedenti medici sovrapponibili. Ognuno di noi ha almeno 8 avatar di cui possiamo sfruttare la storia clinica. La classica sperimentazione farmacologica si basa sulla fortuna: prevede la suddivisione dei malati in due gruppi di controllo, a chi viene somministrato un farmaco e a chi un placebo, cioè una sostanza senza alcuna proprietà terapeutica. Insomma, ci si può salvare, o meno, per puro caso. L’intelligenza artificiale ha ricucito questo strappo e, incrociando una moltitudine di dati con le relative patologie, traccia i nostri gemelli digitali individuando la cura mirata. La sfortuna è cancellata dalle regole del gioco.

Il 20 e 21 maggio - l’inizio è in occasione della celebrazione della giornata internazionale degli studi clinici - il Campus di Ricerca Gemelli accoglie il Clinical Trials Day per presentare le novità terapeutiche che hanno segnato gli ultimi 20 anni. L’evento, che riunisce medici, accademici, ricercatori, istituzioni e aziende farmaceutiche, è un concorso di forze che mette insieme le tre anime del Gemelli: l’accademia, con l’Università Cattolica del Sacro Cuore e le sue strutture ospedaliere, la Fondazione Policlinico Agostino Gemelli IRCCS e l’Ospedale Isola Tiberina – Gemelli Isola, la struttura ospedaliera più antica di Roma. In tutto 653 studi clinici ‘profit’ e 780 ‘no profit’.