14 maggio 2026

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Arriva il bel tempo e subito riparte la crociera sul mare alla volta di Gaza targata Global Sumud Flotilla, un'associazione che come primo scopo dichiarato non ha quello di portare aiuti umanitari alla popolazione palestinese bensì di violare il blocco navale israeliano. Nessuna chiarezza ancora sui fondi e le reti che organizzano e gestiscono le barche, mentre più di qualche membro è ancora al centro di polemiche per contatti e incontri avuti con membri dei terroristi di Hamas. Altro che umanità, quindi. Pura opposizione ideologica sulle spalle della gente in stato di bisogno.

Quel bisogno a lungo privato ai palestinesi attraverso i racket sui beni alimentari perpetrati da Hamas, che rubava e vendeva a un prezzo ben più alto tutti i camion pieni di cibo, acqua e medicine che le Nazioni Unite facevano entrare nella Striscia.

Su questo, però, la Flotilla ha fatto un Global silenzio e tutto pare passare in cavalleria nell'indifferenza di chi ritiene normale che gente si immoli per mare fingendo gli interessi dei palestinesi per finire poi a fare quelli dei terroristi islamici di Hamas.