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13 MAGGIO 2026
Ultimo aggiornamento: 14:39
La navigazione riparte. Gli attivisti della Global Sumud Flotilla stanno ultimando i preparativi per salpare dalla costa della Turchia e tentare di raggiungere con aiuti umanitari la Striscia di Gaza. La data fissata è il 14 maggio. I 300 a bordo delle trenta imbarcazioni viaggeranno senza il supporto dell’Europa. Le istituzioni Ue non hanno dato alcuna risposta alla richiesta fatta dalla Flotilla nei giorni scorsi di attivare un’ispezione indipendente nel porto di Marmais e dissipare così ogni dubbio sulla natura civile della missione.
Nei giorni scorsi, si legge in un comunicato stampa, “oltre alla lettera consegnata alla Commissione Europea a Roma dalla delegazione italiana, la Flotilla ha formalmente richiesto il coinvolgimento di membri del Parlamento europeo e del Servizio Europeo per l’Azione Esterna, al fine di inviare una delegazione istituzionale incaricata di verificare direttamente il carico delle imbarcazioni e certificare la natura esclusivamente civile e umanitaria della missione”. La richiesta prevedeva una verifica indipendente sul carattere esclusivamente civile e non militare delle imbarcazioni, sulla natura non offensiva del materiale trasportato, e sulla presenza a bordo di beni di prima necessità, medicinali, generi alimentari e aiuti umanitari destinati alla popolazione civile di Gaza. Inoltre la Global Sumud Flotilla “aveva espresso piena disponibilità a collaborare con istituzioni europee e organismi internazionali, al fine di garantire il massimo livello di trasparenza e consentire ogni forma di controllo indipendente”.






