Gli attivisti della Global Sumud Flotilla stanno ultimando i preparativi per salpare dalla costa della Turchia e tentare di raggiungere con aiuti umanitari Gaza, dopo che a fine aprile Israele aveva bloccato un convoglio di navi diretto verso la Striscia, arrestando 175 partecipanti all'iniziativa.
Mentre non è stata ancora annunciata una data per la partenza, nei giorni scorsi oltre trenta imbarcazioni erano giunte a Marmaris, località costiera della Turchia sud occidentale in provincia di Mugla e vicina all'isola greca di Rodi, con l'obiettivo di viaggiare fino a Gaza e portare aiuti umanitari.
Una conferenza stampa da parte degli attivisti, dove potrebbe essere annunciata una data per la partenza, è prevista per oggi al porto di Marmaris alle 14 ora locale, le 13 in Italia. "La Flottiglia continuerà con i suoi sforzi per rompere l'assedio alla Palestina nell'ultima tappa della missione. Gli organizzatori condivideranno i piani aggiornati per la flotta, ora riorganizzata e ampliata, e le modalità operative che intendono adottare", afferma una comunicazione degli attivisti rispetto alla conferenza stampa di oggi.
Sumeyra Akdeniz Ordu, attivista turca che fa parte del comitato della Global Sumud Flotilla, ha dichiarato che 36 navi sono arrivate dall'isole greche di Creta e Siros, mentre 15 navi che dovrebbero fare parte del convoglio erano già pronte al porto di Marmaris. "I numeri potrebbero cambiare, ma puntiamo a salpare di nuovo con almeno questa capacità", ha affermato Ordu intervistata dal quotidiano turco Yeni Safak. "I nostri medici assisteranno i partecipanti durante il viaggio e si stanno preparando a fornire assistenza sanitaria nella regione qualora dovessero raggiungere Gaza", ha aggiunto l'attivista turca.







