Alla professione di infermiera, Anna Baldacci ha scelto l’attività di famiglia, tra mercati e fiere. Un mondo che racconta anche sui social: virale il suo video in genovese sui piumini
Anna Baldacci sui social
Genova - La sveglia all’alba, l’incognita del meteo - che a Genova è una variabile da non sottovalutare mai - ferri, teloni e banconi da montare e la merce da sistemare con cura. Quello del venditore ambulante è tra i mestieri più antichi e faticosi. Per Anna Baldacci però anche “Il più bello del mondo”. Venticinque anni, una laurea in Scienze Infermieristiche, Anna ha fatto una scelta controcorrente: mettere da parte la professione sanitaria per continuare il lavoro di famiglia, tra mercati e fiere, un ambiente in cui è cresciuta fin da bambina. I suoi genitori hanno gestito negozi in diverse zone di Genova, da via San Vincenzo a Sestri Ponente, passando per via Torti e Bolzaneto. Oggi Anna lavora al fianco del padre Aldo nel settore dell'abbigliamento femminile tra i mercati rionali di Quinto, San Fruttuoso, Bolzaneto e la Val Trebbia. “Mi sono laureata in Scienze infermieristiche, ma oggi credo che quella dell’infermiera sia una professione svalutata, seppure così importante. Il mercato mi rende felice: mi piace lavorare con mio padre, anche se a volte siamo come cane e gatto, stare a contatto con i clienti, parlare con loro, consigliarle. E, non da meno, stare all’aria aperta, anche se d’inverno e d’estate può essere pesante”. Secondo Anna, quello dell’ambulante è un mestiere spesso vittima di pregiudizi, ingiustamente associato a prodotti di scarsa qualità: “C’è chi ci considera una categoria minore, di serie B rispetto a chi possiede un negozio. Tanti capi in realtà arrivano dagli stessi fornitori dei negozi e noi puntiamo molto sulla qualità. Mio papà controlla sempre etichette, composizioni e provenienza della merce”.







