I primi passi li ha mossi nella tv privata di famiglia. Gli studi erano casa sua e così è cresciuta tra riprese e telecamere. Il debutto in una trasmissione, con l’oroscopo, a 10 anni. Poi la conduzione, il tg flash, interviste e recitazione. Accesa la spia rossa, vinta la timidezza.
Capelli biondi, occhi nocciola e nello sguardo la grazia della campagna sannita. Annalisa Pennino, 47 anni, beneventana di nascita e napoletana d’adozione, oggi è un volto noto della tv: interpreta da otto anni l’infermiera Ada nella fiction Rai “Un posto al sole”. Un ruolo che la proietta nelle case di milioni persone e le consente di restituire il lato umano di medici e operatori, sperimentato nella realtà a 21 anni dopo un tragico incidente stradale.
Annalisa, l’umanità di Ada ha fatto breccia nel pubblico di una fiction dal successo trentennale. Il personaggio è cresciuto nel tempo, conquistando i fan.
«Dopo l’incidente frontale subìto mentre ero in auto su un ponte in Umbria, ero sul sedile posteriore senza cintura mentre i miei zii erano sui sedili anteriori, ho riportato una emorragia interna e sono stata ricoverata un mese in ospedale. I medici e gli operatori che ho incontrato sono stati eccezionali, tuttora sento il dottore che mi ha salvato. Quella umanità mi ha dato coraggio e forza ed è stata anche il successo di Ada. Ho cercato di restituire un’esperienza che mi ha segnato, ricordando l’importanza del lavoro di medici e infermieri e la necessità per i pazienti di trovare supporto e accoglienza in un momento difficile e doloroso. L’assistenza psicologica aiuta molto nel recupero. Tanti operatori sanitari si rivedono in Ada e mi scrivono».









