di

Francesco Battistini

La massaggiatrice: so che le mie parole sono «fragili»

Il citofono a codice, una piccola portineria, si sale al primo piano. Dove vive Graciela Mabel De Los Santos Torres è il piccolo appartamento d’una donna che non sembra essersi arricchita granché, durante i vent’anni a far massaggi nel ranch Gin Tonic di Giuseppe Cipriani e Nicole Minetti: un tinello spoglio, la foto d’una vacanza felice a Rio de Janeiro, un po’ di documenti affastellati su un piccolo mobile. «Vivo quasi nascosta da un anno e ho paura, sì, perché capisco bene che le mie parole sono fragili», dice al Corriere: «E là dentro, invece, ho visto di tutto».

Da quand’è esploso il caso della grazia, Graciela ha parlato con i media italiani e uruguagi chiedendo fino a ieri — quand’è uscita con un’intervista pubblica sul Fatto — l’anonimato. La polizia di Punta del Este sa chi è e dov’è: le auto con i lampeggianti passano spesso davanti al suo portone.