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Alcuni utenti di Vinted usano l'intelligenza artificiale per simulare difetti sui prodotti comprati, ottenendo il rimborso e penalizzando l'altro utente

© Tgcom24

Foto vere che alla fine vere non sono. Immagini frutto di immaginazione, modificate fin nei più piccoli dettagli. Le truffe targate intelligenza artificiale sono sbarcate anche nell'e-commerce, in particolare nelle piattaforme dove sono gli utenti in prima persona a gestire spedizione e acquisto. Come Vinted, nota app di compravendita di oggetti e capi d'abbigliamento usati, su cui negli ultimi mesi si stanno moltiplicando le frodi che sfruttano l'IA.

I truffatori agiscono tutti al medesimo modo. Ordinano un pacco, lo aprono quando arriva e scattano una foto. Poi caricano l'immagine su un chatbot e digitano: "Modifica questa foto simulando che l'oggetto sia danneggiato, aggiungendo graffi, ammaccature o usura realistici". Tempo una manciata di secondi e i server dell'intelligenza artificiale sputano fuori una copia (quasi) spiccicata dell'oggetto, con l'aggiunta di qualche crepa o strappo del tutto inesistente nella realtà. Ovviamente, da piccoli dettagli e imprecisioni è comunque possibile riconoscere se si tratta di un inganno o meno.