La scarsa capacità di distinguere i contenuti generati dall'intelligenza artificiale online si sta rivelando drammatica per i consumatori italiani. Tra i più vulnerabili al crimine informatico. Un un costo per l'economia nazionale stimato in circa 359,4 milioni di euro.
Secondo un studio di Visa, colosso tecnologico dei pagamenti, diffuso giovedì, gli utenti italiani che non riescono a identificare i "deepfake" o i contenuti sintetici hanno una probabilità cinque volte superiore di cadere vittima di una frode rispetto a chi è in grado di riconoscerli.
I dati evidenziano un impatto significativo sulla fiducia digitale nel Paese: circa 7,4 milioni di italiani hanno dichiarato di aver ridotto o interrotto completamente gli acquisti online dopo essere stati bersaglio di tentativi di truffa.
Un impatto economico e di comportamento
L'indagine di visa rileva che, ad esempio, il 47% delle vittime ha subito un danno economico diretto, con una perdita media di 147 euro per incidente; che il processo di risoluzione delle frodi è lento perché quasi la metà degli utenti (47%) ha impiegato più di 24 ore per gestire la situazione dopo l'attacco; e che il 50% degli utenti ha notato un aumento di inserzioni sospette sui social media nell'ultimo anno.






