Il quotidiano britannico Guardian è ritornato a parlare del malcontento espresso da molte utenti nei confronti di Vinted, il sito lituano dedito all’acquisto e alla vendita di prodotti nuovi e usati, soprattutto articoli di abbigliamento.
Una faccenda che si protrae da mesi e che assume contorni sempre più gravi. Repubblica, in collaborazione con l’associazione PermessoNegato, aveva parlato delle fragilità di Vinted a febbraio del 2025. Gli utenti, prevalentemente donne, stanno segnalando casi in cui le foto che postano sulla piattaforma finiscono su siti pornografici e poi diventare bersagli di messaggi osceni.
Le segnalazioni delle utenti
Le segnalazioni, com’è ovvio, provengono soprattutto dall’Europa, in particolare dalla Francia, dalla Germania, dal Regno Unito e anche dall’Italia. Sembra quindi che le principali economie del Vecchio continente siano le più gradite a malfattori e malintenzionati.
Il Guardian ha ripreso l’esperienza di Mina, una ventiduenne tedesca che ha rilasciato dichiarazioni a Der Spiegel, raccontando di avere caricato delle sue fotografie su Vinted e come queste siano state poi ripubblicate su siti pornografici dando così vita a contenuti fake indicizzati dai motori di ricerca.







