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Ultimo aggiornamento: 14:34

Lunedì 18 maggio uno sciopero generale indetto dall’Unione sindacale di base rischia di creare non pochi disagi in diversi settori, sia del lavoro privato che pubblico. Saranno infatti coinvolti anche i comparti del trasporto pubblico, della sanità e della scuola. La protesta è stata indetta dall’Usb, con l’adesione anche di Fi-si, contro la guerra che “entra nelle nostre vite”.

I disagi riguarderanno principalmente il trasporto pubblico nazionale e locale con le ferrovie che si fermeranno dalle 21 del 17 maggio alle 20.59 del 18 maggio e le autostrade dalle 22 del 17. Nel settore trasporti sono esclusi da questo sciopero gli aerei. Per quanto riguardo le proteste della mobilità locale, è stato revocato lo sciopero del trasporto pubblico Amat a Palermo mentre è stato confermato quello dell’Stp a Bari. Sono noti gli orari di fermo anche per la sanità – da inizio primo turno del 18 maggio alla fine dell’ultimo – e per i Vigili del Fuoco la cui protesta inizia dalle 9 per finire alle 13.

Questi scioperi, come ha dichiarato Usb, sono contro la guerra: “Entra nei salari che perdono valore, nella sanità pubblica svuotata, nella scuola impoverita, nel welfare tagliato, negli affitti che aumentano, nei prezzi che corrono, nella benzina che pesa sempre di più sulle famiglie. Ogni euro destinato al riarmo è un euro sottratto a chi lavora, a chi studia, a chi si cura, a chi vive del proprio salario”.