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Solo Calenda è pronto a collaborare. Dem categorici: no alle contaminazioni

L'unico che dall'opposizione regala una parola gentile per la Meloni è Graziano Delrio. Lo fa da osservatore, come Lele Adani commenta le partite di calcio. Anche l'ex ministro del Pd è stato un valente calciatore. Dice: "La premier è in grande difficoltà, ma se l'è cavata meglio di quanto immaginassi. Se noi scendiamo a livello di comizi, Giorgia è abile". L'unico che invece ha accettato l'invito della Meloni è stato Calenda: "Andrò ufficialmente a Palazzo Chigi - annuncia - e non alla chetichella ma dall'ingresso principale". Ovviamente beccandosi le bordate degli altri dell'opposizione. "A questo punto - commenta Renzi - Calenda in quella porta deve entrare. Poi si dovrà inventare qualcosa per uscire e tornare a sinistra, altrimenti dove va?".

Al Senato va in scena un carosello. Maggioranza e opposizione si rinfacciano i dati economici e la matematica diventa un'opinione: per la Meloni non stiamo male, per l'opposizione siamo in miseria. Non manca neppure il tradizionale sketch sul supermercato. "Da quando non ci va?" chiede il capogruppo del Pd, Francesco Boccia. "Ci sono andata sabato, e lei?", risponde la Meloni. Avviene in tutte le campagne elettorali solo che questa volta la sceneggiata durerà un anno o addirittura un anno e mezzo. "Dovremmo inventarci qualcosa - spera dall'alto della sua esperienza De Poli, ex dc approdato al centro-destra - altrimenti rischiamo di finire alla canna del gas".