Stai utilizzando Internet Eplorer: è un browser molto vecchio, non sicuro, e non più supportato neanche da Microsoft stessa, che l'ha creato.

Per favore utilizza un browser moderno come Edge, Firefox, Chrome o uno qualunque degli altri a disposizione gratuitamente.

Da Fdi ai dirigenti locali di Azione, passando per l'economista Boldrin: il leader litiga con tutti

Carlo Calenda non tratta: litiga. È una dote specifica del leader di Azione. La zuffa, specie social, come regola aurea. Succede con Fratelli d'Italia in Piemonte, dove l'ex ministro dello Sviluppo economico si scaglia contro Maurizio Marrone, nominato vicepresidente regionale dopo le dimissioni di Elena Chiorino. "Chiedo formalmente ad Antonio Tajani e ad Alberto Cirio di non accettare questa vergogna e di intervenire subito", attacca il leader del "pariolinismo", per citare Luigi Mascheroni. È "filorusso", accusa il senatore. Poi il rilancio: "La nomina di un filo putiniano, con una pessima storia di viaggi in Donbass e apertura di finti consolati, a vice presidente della regione Piemonte è di una gravità assoluta". Ma nella maggioranza che regge il presidente Alberto Cirio siede anche un consigliere regionale di Azione, Sergio Bartoli. Ed è normale che più di qualcuno rimanga spiazzato.