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Il tycoon ha scelto: logica commerciale e interessi nazionali. Centrale lo Stretto
La visita di Donald Trump a Pechino rappresenta una delle prime traduzioni operative della visione strategica definita nella National Security Strategy (NSS 2025) e nella National Defense Strategy (NDS 2026): due documenti che sanciscono il consolidamento di una visione sempre meno ancorata al multilateralismo e sempre più orientata a logiche transazionali e nazionaliste.
La NSS 2025 individua come priorità centrale la riduzione della sovraestensione degli Stati Uniti, abbandonando l'idea di una presenza militare e politica capillare e concentrando invece risorse diplomatiche, economiche e tecnologiche sulla competizione con la Cina. In questa prospettiva, il viaggio a Pechino non rappresenta un tentativo di integrare la Cina in un ordine multilaterale, bensì la presa d'atto del suo status di principale antagonista sistemico.






