“Nel 2020, gli shock esterni si sono susseguiti uno dopo l’altro, aggravandosi a vicenda e riducendo sempre più il margine di esitazione. Stiamo ancora assorbendo dazi doganali imposti dal nostro principale partner commerciale a livelli che non si vedevano da un secolo. Ora la guerra in Medio Oriente ha riportato l’inflazione nelle nostre economie e l’ansia nelle nostre famiglie. Anche quando lo Stretto di Hormuz verrà riaperto, le fratture inflitte alle catene di approvvigionamento potrebbero protrarsi per mesi o anni” Lo ha detto Mario Draghi alla cerimonia del Premio Carlo Magno, nel municipio di Aquisgrana in Germania.

“Questi shock sarebbero difficili da gestire in qualsiasi circostanza. Ma arrivano proprio nel momento in cui il fabbisogno di investimenti dell’Europa è diventato immenso. Quella che era già stimata a circa 800 miliardi di euro all’anno di spesa strategica aggiuntiva è salita, con gli impegni in materia di difesa degli ultimi anni, a quasi 1.200 miliardi di euro all’anno in media”, ha osservato

Il Pentagono ha cancellato il dispiegamento di più di 4mila militari di una brigata corazzata in Polonia, rende noto il Wall Street Journal dopo l’annuncio, sempre questo mese, del ritiro di 5mila militari dalla Germania. La decisione è stata improvvisa: equipaggiamenti della Brigata erano già in viaggio verso l’Europa e si era già svolta, ai primi di maggio, la cerimonia di saluto in vista del dispiegamento dei militari in Europa alla base di Fort Hood, in Texas.