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14 Maggio 2026

Ultimo aggiornamento: 11:30

“Sentivo di piegarmi continuamente alle esigenze degli altri. Sponsor, tifosi, squadra, tecnici. Tutti avevano un’idea precisa di ciò che dovevo fare. Ma nessuno mi chiedeva: ‘Tom, come stai?‘”. Un Giro d’Italia nel suo palmares, più varie altre tappe vinte nei Grandi Giri, ma nella carriera di Tom Dumoulin non è stato tutto rose e fiori, anzi. A raccontarlo è stato lo stesso ex ciclista olandese nel corso di un’intervista a La Gazzetta dello Sport. “Era estenuante. Ho iniziato a sentirmi depresso. Sono arrivato persino a odiare il ciclismo. A odiare la bicicletta”, ha rivelato Dumoulin, che oggi è analista televisivo per la Nos, una tv olandese che segue anche il Giro d’Italia.

Dumoulin si è infatti ritirato a 32 anni, quando ancora da un punto di vista fisico avrebbe potuto dare qualcosa al ciclismo: “Ricordo che il giorno dopo il ritiro continuavo a farmi domande: cosa devo fare oggi? Cosa devo mangiare? Quale allenamento mi aspetta? Non riuscivo a uscire da quel circolo vizioso. Per anni la mia vita era stata soltanto ciclismo. Dopo il ritiro mi sono sentito liberato“.