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Dai frutti di mare all’aglio, ecco quali cibi Kate Middleton non ha potuto mangiare durante la sua visita nella Food Valley italiana

Il ritorno internazionale di Kate Middleton passa dall’Emilia-Romagna, terra di sapori celebri in tutto il mondo ma anche scenario di un’accoglienza costruita secondo regole rigidissime. La principessa del Galles è arrivata a Reggio Emilia per la sua prima missione in solitaria all’estero dopo la malattia, accolta da applausi, curiosi e telefoni puntati lungo piazza Prampolini. Una visita dal forte valore simbolico, legata ai progetti sull’infanzia che da anni rappresentano una delle sue priorità istituzionali, ma che ha inevitabilmente acceso anche i riflettori su un aspetto meno visibile della vita reale: il protocollo alimentare imposto ai Windsor.

L’arrivo della principessa a Reggio Emilia ha trasformato il centro storico in una piccola passerella reale. Per Kate Middleton si tratta della prima uscita internazionale senza il principe Prince William dopo i mesi segnati dai problemi di salute, e proprio per questo la visita ha assunto un significato particolare anche dal punto di vista mediatico. La tappa emiliana è stata organizzata attorno al celebre “Reggio Emilia Approach”, il modello pedagogico studiato in tutto il mondo e promosso dalla Fondazione Reggio Children-Centro Loris Malaguzzi. Un progetto molto vicino agli interessi della principessa, da tempo impegnata sui temi dell’infanzia attraverso il Royal Foundation Centre for Early Childhood. Ma accanto all’agenda ufficiale, fatta di incontri e visite istituzionali, si è mossa una complessa organizzazione costruita per rispettare ogni dettaglio del protocollo britannico.