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Previsto un meccanismo che tutela le coincidenze e uno per i rimborsi. Fitto: "Mercato interno più forte"
Un viaggio con un solo biglietto del treno che, però, attraversa tutti e 27 gli Stati membri dell'Unione europea. Questa la proposta arrivata ieri dalla Commissione, che vorrebbe abbattere la burocrazia del Vecchio Continente, o per lo meno, quella che gira intorno ai viaggi in treno.
Partiamo dall'origine: ogni anno 400 milioni di europei scelgono il volo a corto raggio mentre solo 150 milioni si affidano alle reti ferroviarie. Non perché non ci siano collegamenti su rotaie tra i Paesi, ma è una questione di comodità e di rischio. Iniziando dal concetto di comodità: oggi se si decide di andare a Berlino in treno, partendo da Milano, e bisogna cambiare tre treni, di tre compagnie diverse, allora è necessario acquistare tre biglietti separati. Con il progetto del Passenger Package la situazione cambia: con un semplice clic i cittadini europei riescono a pianificare, confrontare e acquistare viaggi multimodali transfrontalieri. Insomma, un biglietto solo. Passando all'aspetto del rischio e utilizzando sempre lo stesso esempio, se si prenota un viaggio Milano-Parigi-Berlino e il primo treno ritarda, il biglietto per il secondo diventa inutilizzabile. Bruxelles ha deciso di cambiare le carte, togliere questo rischio dal portafoglio dei viaggiatori e metterlo in quello delle compagnie dei trasporti. Da un lato, se si perde la coincidenza a causa di un ritardo si avrà diritto a protezione, assistenza, pasti e, se serve, anche pernottamento. Ma soprattutto, se la piattaforma da cui si acquistano i biglietti vende una combinazione che non rispetta i tempi minimi di connessione e il viaggiatore rimane a terra, allora la piattaforma stessa dovrà rispondere di questo errore, rimborsando almeno il 75% del costo del biglietto.







