Password, codici monouso e database biometrici centralizzati mostrano limiti crescenti di fronte ad attacchi basati sull’intelligenza artificiale, deepfake e furti di account. Le Privacy-Preserving Biometrics con Zero-Knowledge Proofs permettono di verificare l’identità senza esporre dati biometrici sensibili
Business Continuity & Risk Management Consultant, CLUSIT Direttivo, BCI SIG Cyber Resilience Committee, FERMA Digital Committee Member
Punti chiave
Le password non sono più efficaci e i codici monouso sono costosi. Inoltre, la biometria integrata nei dispositivi non è sufficiente e i database biometrici centralizzati introducono rischi per la privacy e la conformità che le organizzazioni odierne non possono permettersi.
Al contempo, l’impersonificazione basata sull’intelligenza artificiale, i deepfake e gli attacchi di acquisizione di account sono in aumento, costringendo i responsabili della sicurezza a ripensare le modalità di garanzia dell’identità lungo i percorsi digitali.






