Prime assembly inserisce nel genoma segmenti fino a 11.000 basi: una tecnica UMass Chan che potrebbe semplificare le terapie geniche.
a cura di Antonello Buzzi
Senior Editor @Tom's Hardware Italia
Riassunto generato con l’IA. Potrebbe non essere accurato.
Una nuova tecnica di editing genetico promette di spostare il lavoro sul DNA da piccole correzioni puntuali a interventi molto più ampi. Si chiama prime assembly e combina due idee già note in laboratorio: il prime editing, che può modificare il genoma senza tagli netti a doppio filamento, e la Gibson assembly, usata per unire frammenti di DNA. Il risultato, per ora dimostrato in cellule, è la possibilità di inserire sequenze molto più lunghe di quelle gestite con molti approcci standard. Non è ancora una terapia pronta, ma è un passo concreto verso strumenti capaci di sostituire interi pezzi difettosi del codice genetico.






