TREVISO - «La gente ama i personaggi che hanno delle fragilità, che esprimono un'intelligenza di pensiero, una curiosità verso il mondo e le persone». Boom di ascolti: "Stucky" promosso, la nuova serie debutterà su Rai 1 in autunno. Intanto Giuseppe Battiston sta girando a Treviso i prossimi sei episodi, tra crimini e quel sentimento indefinito per Marina che resterà forse sempre amore platonico. Treviso set ideale per la fiction: dopo il successo della prima stagione, l'ispettore nato dalla penna di Fulvio Ervas arriva sulla rete ammiraglia e si rinnova grazie alla regia di Ivano De Matteo e a un cast che annovera molti attori veneti, da Michela Cescon a Maria Roveran. Le indagini dell'ispettore dalle origini siriane tornano ad animare la città di Treviso, quartier generale di ogni episodio.
Fine osservatore dell'animo umano, "Stucky" continua a combattere contro l'ovvietà del male, spesso vestita in abiti eleganti. Grazie alla sua capacità di indagare le dinamiche relazionali, riuscirà ancora una volta a trovare la risposta per risolvere nuovi casi, sempre più complessi.
«È una gioia tornare sulla scena del crimine - ribadisce Battiston -. Penso che il successo di "Stucky" dipenda anche e soprattutto dal luogo in cui è ambientato. Stiamo facendo un lavoro molto buono. C'è questa città bellissima che ci ospita e che ci sopporta, perché giriamo in notturna e facciamo oggettivamente tardi e casino. A volte mi dico: ma lasciamoli dormire, questi poveri trevigiani! Mi permetto anche di esprimere la mia gratitudine per il fatto che ci siano tra i protagonisti degli attori e delle attrici sconosciuti, cosa non così scontata perché nella serialità italiana si prediligono attori che diano un po' di richiamo. La serie "Stucky" è anche in questo estremamente originale, è un atto di intelligenza produttiva. Le puntate sono sei piccoli film».









