Le piattaforme non possono usare le notizie senza trattare con gli editori: la Corte UE dà ragione all’Italia
di Sergio Donato - 13/05/2026 14:55 2
La sentenza rafforza la posizione degli editori nelle trattative con le piattaforme. Chi usa le notizie online può essere tenuto a negoziare e a condividere dati economici
La Corte di giustizia dell’Unione Europea ha giudicato compatibile con il diritto UE l’impianto italiano sull’equo compenso per gli editori. Di conseguenza, le piattaforme online possono essere obbligate a negoziare il pagamento per l’uso delle pubblicazioni giornalistiche, a fornire i dati necessari per calcolarlo e a non penalizzare la visibilità dei contenuti durante la trattativa.
La Corte però non ha riconosciuto un diritto automatico a incassare denaro dalle piattaforme. Il compenso è legittimo solo se paga una vera autorizzazione all’uso online degli articoli. Gli editori devono quindi poter scegliere: concedere il permesso, negarlo oppure darlo gratis. E se una piattaforma non usa quelle pubblicazioni, non può essere obbligata a pagare.














