(Photo by Marco Luzzani/Getty Images)

Contenuto tratto dal numero di luglio 2025 di Forbes Italia. Abbonati!

A cura di Andrea Bellavia

La notte di Oslo, con l’Italia travolta per 3-0 dalla Norvegia e il Mondiale del 2026 appeso a un filo, ha segnato l’ennesimo punto di caduta per il calcio italiano. L’esonero del commissario tecnico Luciano Spalletti, con annesse polemiche e veleni, è soltanto la superficie di un problema ben più profondo. La crisi della Nazionale è lo specchio fedele di un sistema calcistico che da anni fatica a riformarsi, zavorrato da problemi strutturali, finanziari e culturali.

La stagione 2024 ha restituito un’immagine a tinte fosche del pallone italiano, non solo per le inchieste della magistratura che hanno certificato infiltrazioni della criminalità organizzata nelle curve di Inter e Milan ed evidenziato la tendenza di molti calciatori, anche del giro della Nazionale, a giocare d’azzardo su piattaforme illegali, con situazioni- si pensi ai casi di Tonali e Fagioli– di vera e propria ludopatia.