L’intelligenza artificiale è ormai entrata nella fase industriale del turismo, ma non tutti gli operatori corrono alla stessa velocità. Piattaforme globali, compagnie aeree e grandi gruppi avanzano su assistenza, pricing e automazione, mentre molte realtà italiane restano tra sperimentazione e primi pilot

Chief Innovation & Technology Officer, Alpitour World

L’intelligenza artificiale nel turismo ha superato la fase sperimentale, ma procede a velocità molto diverse lungo la filiera. I dati del 2025 e dei primi mesi del 2026 raccontano un passaggio netto.

Le piattaforme globali sono già in produzione industriale, con impatti a due cifre su fatturato, produttività e costi. Il tessuto italiano, invece, resta in larga parte alla finestra: consapevole del cambiamento, ma con quote di adozione ancora a una cifra.

Di seguito proviamo a disegnare la mappa del cambiamento in corso lungo due assi — le tipologie di applicazione e i segmenti della filiera — incrociando casi internazionali e italiani. L’obiettivo è offrire ai decisori una mappa per orientarsi e orientare le proprie strategie di adozione.