Il Digital Product Passport, introdotto dall’ESPR, evolve da strumento di trasparenza a infrastruttura per l’economia dei dati industriali europea. Batterie, tessile e automotive mostrano come dati standardizzati e interoperabili possano abilitare nuovi servizi, modelli di business e applicazioni di intelligenza artificiale
Università degli Studi di Napoli “Parthenope”
Il Digital Product Passport (DPP), introdotto dall’ESPR, nasce come strumento di trasparenza e sostenibilità, ma si sta rapidamente trasformando in una infrastruttura chiave dell’economia dei dati industriali europea.
Standardizzando le informazioni di prodotto, abilita interoperabilità tra imprese, piattaforme e pubbliche amministrazioni. I casi di batterie, tessile e automotive mostrano come il DPP possa generare nuovi servizi e modelli di business data-driven. Non è quindi solo un obbligo normativo, ma una leva strategica per competitività e innovazione. La sfida è passare dalla compliance alla governance dei dati e agli ecosistemi industriali interoperabili.
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