Aggredito per aver segnalato alle forze dell'ordine il maltrattamento di un cane. Enrico Rizzi l'attivista social per i diritti degli animali ha passato un brutto momento in via Montefino nel cuore di villaggio Prenestino. È intervenuto alle 14 con il suo team perché da tempo alcuni residenti gli segnalavano la presenza di un cagnolino legato da anni alla porta del balcone di una famiglia.
Il cane, secondo le segnalazioni, viveva legato con una corda lunga meno di un metro. Rizzi è intervenuto e ha chiamato le forze dell'ordine in particolare la polizia di Roma capitale e i funzionari della Asl che hanno confermato la situazione di evidente maltrattamento, hanno sanzionato la famiglia proprietaria del cane e hanno avviato un fascicolo anche dal punto di vista penale, per maltrattamento in particolare in base all'articolo 544 del codice penale, secondo l’animalista.
"La legge Brambilla che dovrebbe tutelare concretamente gli animali si rivela al momento fallimentare perché gli episodi di maltrattamento continuano a rimanere impuniti", ha spiegato Enrico Rizzi. Il cane è un meticcio di piccola taglia ed è rimasto in mano alla sua famiglia.
Dopo che le forze dell'ordine sono andate via è scattata la follia. Uno dei membri della famiglia ha iniziato a lanciare pietre e sassi contro Rizzi e il suo team e poi non contento è sceso in strada avanzando verso gli animalisti con fare minaccioso e l' intenzione di aggredirli. Neanche lo spray al peperoncino lo ha fermato: Rizzi ha dovuto usarlo più volte avvisando di non avvicinarsi














