È il più famoso personaggio italiano dei fumetti, ma non è stato creato da un italiano. Infatti i vari Tex, Diabolik, Corto Maltese, Zagor, Dylan Dog, ideati da italiani, sono nordamericani, inglesi o apolidi. Cesare Renzi, invece, è un nobile nella Venezia del Cinquecento. A causa di un complotto del rivale principe Bertini la sua famiglia è massacrata e disonorata: viene fatto credere che il padre fosse al soldo del sultano turco. Trovato dai pirati saraceni galleggiare sul mare con una daga nella schiena, è da costoro ribattezzato Dago.
Dago tra Sacco di Roma e avventure nel Cinquecento
Creato nel 1980 dal bravissimo e prolifico sceneggiatore Robin Wood (1944-2021), nato in Paraguay e cresciuto in Argentina, Dago è un grande avventuriero che vive straordinarie vicende nell'Europa del XVI secolo, assistendo fra l'altro al terribile Sacco di Roma. La sua saga viene adesso portata avanti da autori italiani e di recente è arrivato in edicola l'albo «Sangue reale» (Editoriale Aurea), scritto da Gianluca Piredda e disegnato da Rodolfo Torti, che lo vede nella Torino del Cinquecento, da poco diventata capitale del Ducato dei Savoia e che si prepara ad accogliere la Sacra Sindone, il lenzuolo di lino che avrebbe avvolto il corpo di Gesù Cristo dopo la morte e nel quale è impressa quella che molti fedeli ritengono essere l'immagine del Salvatore.













