Widow's Bay è un'esperienza bizzarra e originale. Incrocio tra comedy e horror, tra dramma e racconto folkloristico, la miniserie su Apple Tv può spiazzare all’inizio, grazie a una premessa sibillina: gli eventi inspiegabili che si manifestano sull’isola eponima sono reali o il frutto della mera suggestione? Lo show, creato da Katie Dippold di Parks and Recreation, è ambientato su un’isoletta al largo delle coste del New England dove tutti conoscono tutti e i forestieri si avvistano di rado. Il nuovo sindaco della città, Tom Loftis, vedovo nato sulla terraferma e considerato un estraneo sebbene il figlio e sua madre siano locali, è considerato pavido e inaffidabile, ma il suo progetto di rilanciare il territorio come meta turistica potrebbe risollevare le sorti di un luogo in declino e con un’inquietante peculiarità: pare che chiunque sia nato sull’isola non possa abbandonarla, pena la morte. La storia di Widow’s Bay è costellata di eventi infausti, leggende cupe, fenomeni inquietanti. La stessa isola, si dice, è maledetta. Loftis, dapprima scettico, cambierà idea circa l’aura soprannaturale che ammanta la località quando comincerà a sperimentare personalmente visioni e allucinazioni mostruose.“La serie gioca con il concetto di verità” ha spiegato il protagonista e produttore Matthew Rhys, attore gallese famoso per The Americans. “Loftis vuole essere creduto. Sa che sull’isola succedono cose strane, ma non riesce a convincere gli altri”. Solo la sua assistente Patricia (Kate O'Flynn), perseguitata lei stessa da una presenza oscura, e il matto del villaggio Wyck (Stephen Root), a conoscenza di diversi miti e leggende locali, condividono i suoi timori. La prima parte della serie punta tutto sulla commedia nera, su apparizioni grottesche e sulla paranoia che ammanta l’isola e in particolare perseguita Loftis. Widow’s Bay scandisce il ritmo della prima parte dello show a suon di esperienze spaventose e al contempo esilaranti: tra un’apparizione spettrale e l’ennesima umiliazione inflitta al sindaco dai compaesani, si insinua una sottile critica sociale della provincia. Popolata di ignoranti e bigotti che nascondono i propri timori e le proprie superstizioni bullizzando chi li manifesta, sono il ritratto realistico di qualsiasi paesello alimentato dai pettegolezzi, dal folklore e dai pregiudizi.Widow's BayApple Tv“Non so se avete esperienza con i piccoli paesi pieni di pettegoli” ha chiesto l'attrice britannica O'Flynn.“Ma dove vengo io, nel nord-ovest dell’Inghilterra, queste cose sono all’ordine del giorno. Dalle mie parti ci sono state le streghe di Pendle, l'equivalente inglese di quelle di Salem. Di recente sono stato in un museo dove con un ‘Cabinet of Curiosities’, dove c’era una replica di un’effigie umana che veniva legata alla schiena di un uomo per spaventare i bambini che lavoravano nei cotonifici e tenerli svegli. Quello che vediamo in Widow’s Bay non è così improbabile!”. Il tono della narrazione resta per buona parte dello show sui binari dell’assurdo, mantenendosi in equilibrio tra horror e commedia in modi sempre più destabilizzanti: “Che la serie si percepisca come commedia o horror dipende dalla qualità della scrittura: stiamo solo interpretando la verità del momento” ha osservato Root. L’isola esiste contemporaneamente nella dimensione del reale e dell’assurdo. Inquietante come la Crockett Island di Midnight Mass, circondata da una massa acquea grigia e tumultuosa, è un personaggio a sé, e uno di quelli che non si vuole fare arrabbiare ma che, naturalmente, diventerà inospitale e vendicativa fino a sprofondare i suoi abitanti nella paura.Man mano che la narrazione scorre, il registro si fa naturalmente più drammatico e horror, il confine tra suggestione, pericolo reale e orrore tangibile meno netto. Piuttosto che puntare troppo sulla Cgi, la produzione si affida prevalentemente a effetti artigianali, a trucco e parrucco, per i suoi fantasmi, redivivi, serial killer e tutto un solido bestiario di mostri assortiti. “Ci sono diversi livelli di orrore” ha confermato Rhys. “Non è solo quello più evidente o diretto. Ci sono orrori molto sottili nella struttura sociale dell’isola che possono essere altrettanto traumatizzanti. Gli abitanti hanno sempre vissuto con una paura implicita che alimenta l’isteria. E poi la storia è ambientata su un’isola con poca comunicazione. Nessun Wi-Fi, nessun cellulare. Quindi qualsiasi problema devi affrontarlo da solo, ed è una cosa piuttosto spaventosa”. In un intreccio di storie che declinano del dramma, il thriller psicologico si mischia di conseguenza col dramma familiare e col mystery.Widow's BayApple TvSe i fan dell’horror non salteranno sulla poltrona facilmente, proveranno comunque l’orrore più profondo e realistico patito dagli abitanti: di un uomo disperatamente bisognoso di essere creduto, di uno disposto a tutto per proteggere la sua famiglia, di altre figure vissute nel terrore di una minaccia tangibile che promette di tornare, di chi è stato trasformato dal peso insostenibile di una responsabilità in un mostro. “C’è dolore e paura in tutti i personaggi” ha ribadito Rhys. Agli estimatori del genere di cui sopra farà piacere notare alcuni riferimenti: “C’è una scena in cui faccio un po’ Shelley Duvall, mentre Matthew evoca il sindaco di Lo squalo” svela la O'Flynn. Quando l’immaginario orrorifico smette di essere usato come dispositivo grottesco, Widow’s Bay perde un po’ della sua eccentricità, per inabissarsi nel soprannaturale e nella follia: niente di nuovo, lo faceva anche Twin Peaks. eppure, al netto dei confronti, complice anche il trio strepitoso di protagonisti e una manciata di personaggi di contorni pittoreschi, la serie della Dippold è un’esperienza davvero originale.