Per i passeggeri della nave da crociera Mv Hondius, dov'è scoppiato un focolaio di hantavirus, finisce l'odissea. Sono sbarcati, infatti, insieme all'equipaggio, a Tenerife, dove, tra rigide misure sanitarie, stanno rimpatriando nei loro Paesi d'origine grazie a ponti aerei speciali. Al momento, come riferiscono l'Oms e l'Ecdc, l'allerta rispetto al rischio legato al focolaio di hantavirus rimane basso per la popolazione a livello mondiale e molto basso in Europa. In Italia sono arrivati 4 passeggeri del volo Klm, sul quale era salita per pochi minuti la donna ricoverata e deceduta a Johannesbur. “I recapiti dei quattro passeggeri sono stati acquisiti”, si legge nella nota del Ministero della salute, che sta predisponendo una circolare a Regioni e uffici di frontiera per fare un quadro sulla situazione, riferendo di aver “trasmesso le informazioni alle Regioni di competenza (Calabria, Campania, Toscana, Veneto) per l’attivazione delle procedure di sorveglianza attiva, nel principio di massima cautela”.Il focolaio di hantavirusIl 2 maggio 2026, l'Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) è stata informata di un focolaio di infezione respiratoria acuta grave tra i passeggeri e l'equipaggio di una nave da crociera partita da Ushuaia, in Argentina, il primo aprile, e ha attraversato l'Oceano Atlantico meridionale, facendo scalo in diverse località, tra cui l'Antartide, l'isola della Georgia del Sud, Tristan da Cunha, Sant'Elena e l'isola di Ascensione. A bordo c'erano 147 persone, di cui 86 passeggeri e 61 membri dell'equipaggio, provenienti da 23 paesi diversi. Il focolaio comprendeva 2 decessi e un passeggero in condizioni critiche, i cui test di laboratorio hanno confermato la presenza di hantavirus. Il 6 maggio scorso, l'Oms ha confermato che il tipo di hantavirus responsabile di questo focolaio è il virus Andes, l'unico tipo di hantavirus di cui è stata documentata la trasmissione da persona a persona, che sebbene rara, richiede in genere un contatto stretto e prolungato con una persona sintomatica.La situazioneL'8 maggio scorso sono stati segnalati 8 casi totali (6 confermati e 2 probabili), inclusi 3 decessi, con un tasso di mortalità del 38%. Tutti e 6 i casi confermati in laboratorio sono stati identificati come virus Andes. Due voli di evacuazione medica, provenienti da Capo Verde, con a bordo 2 pazienti sintomatici confermati e un caso precedentemente sospetto, sono atterrati nei Paesi Bassi il 6 e il 7 maggio, mentre il giorno successivo, 4 pazienti sono stati ricoverati in ospedale: uno in terapia intensiva a Johannesburg, in Sudafrica, 2 in diversi ospedali nei Paesi Bassi e uno a Zurigo, in Svizzera. È in corso anche il tracciamento dei contatti dei 29 passeggeri di 12 nazionalità diverse, sbarcati a Sant'Elena il 24 aprile scorso.I casi francesi e americani (e gli italiani)Ieri, 94 passeggeri e membri dell'equipaggio sono stati evacuati dalla nave e stanno tornando nei loro Paesi d'origine con aerei dall'aeroporto di Tenerife e, secondo i protocolli stabiliti da ciascun Paese, basati sulle raccomandazioni dell'Oms, dovranno osservare un periodo di quarantena. Tuttavia, secondo quanto appena dichiarato dal ministro della salute francese Stephanie Rist a France Inter, una passeggera francese rimpatriata ieri è risultata positiva all'hantavirus e le sue condizioni sarebbero gravi. Anche il Dipartimento della salute e dei servizi umani degli Stati Uniti ha dichiarato che uno dei 17 cittadini americani rimpatriati è risultato leggermente positivo. "Un passeggero presenta attualmente sintomi lievi e un altro passeggero è risultato leggermente positivo al virus Andestramite test Pcr", ha affermato il ministero americano. Infine i 4 passeggeri che erano sul volo Klm (due italiani e di due persone di nazionalità straniera, di cui una risiede in Italia mentre l'altra è un turista) arrivati in Italia, sono in isolamento, ma stanno bene e non hanno sviluppato sintomi. A riferirlo al Corriere della Sera è stato il capo dipartimento Prevenzione ed emergenze sanitarie del ministero della Salute, Maria Rosaria Campitiello, che ha aggiunto: "Non ci sono altre persone in isolamento preventivo. Ho letto che in Italia sarebbe 'sbarcato' l'hantavirus. Non è così. Voglio rassicurare i cittadini italiani: non ci troviamo di fronte a una nuova pandemia. E non ci sono casi di Hantavirus al momento in Italia. Bisogna evitare allarmismi”.
Gli sviluppi del focolaio di hantavirus tra numero di contagi, i casi francesi e americani e il rimpatrio dei passeggeri italiani
I due italiani e le due persone di nazionalità straniera, di cui una risiede in Italia mentre l'altra è un turista, che erano sul volo sul quale era salita la donna ricoverata e deceduta poi a Johannesburg, sono arrivati in Italia e non hanno sintomi










