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Cesare Giuzzi, Pierpaolo Lio

Le compagne di studi e le vicine di casa della vittima del delitto di Garlasco: «Con Stasi non c'erano particolari problemi. Era innamorata e gelosa». Il doppio telefono? «Solo per parlare con lui senza costi in Inghilterra»

«Posso dirvi che era una persona tranquillissima, la classica brava ragazza. Non ricordo di averla mai vista bere». Chi parla è una vecchia amica di Chiara Poggi, dei tempi dell’Università a Pavia. Racconta degli anni degli studi, del suo rapporto con l’allora fidanzato Alberto Stasi («In realtà l’ho visto solo in università in occasione della giornata del laureato. Mi venne presentato da Chiara») e dice di non aver mai sentito parlare di Andrea Sempio ma solo delle cugine che conosceva solo di vista perché a volte frequentava la piscina delle Rotonde di Garlasco.

Nelle testimonianze delle amiche, risentite negli ultimi mesi dai carabinieri di Milano, emerge il quadro di una ragazza semplice e senza apparenti problemi. C’è però chi ricorda (vagamente) degli amici del fratello Marco. «Sapevo di qualcuno che frequentasse la casa per giocare ai videogame con Marco - è il ricordo di un amico e vicina di casa -. Me ne parlava Chiara quando si lamentava, soprattutto che questi amici andassero anche in camera sua a giocare con il pc». Dalle parole delle amiche la 26enne «era molto innamorata» di Stasi e «tra loro non c’erano particolari problemi», aggiunge un’altra amica parlando del rapporto con il fidanzato. Chiara aveva parlato con alcune di loro anche degli aspetti più intimi, come i giochi erotici che Alberto le aveva regalato.