"Perché comunque lo scontrino lo hai fatto tu". È Giuseppe Sempio a dire queste parole mentre è al telefono con la moglie, che, a quel punto crolla. "È colpa mia, gli ho detto io di tenere lo scontrino", dice disperata e in lacrime la madre di Andrea Sempio. "Gli ho rovinato la vita all'Andrea… Ho rovinato io la vita", prosegue la donna nell'intercettazione. A quel punto il marito taglia corto: "Il ragazzo era a casa e lo sai anche tu (...) perché se lei l’hanno ammazzata a quell’orario lì, lui era a casa".
I due parlano di quanto successo la mattina di quel 13 agosto 2007, giorno in cui fu uccisa Chiara Poggi. La famiglia aveva una sola auto, dunque se, come sostenuto da alcuni, la madre, e non Andrea, era a Vigevano in macchina, Sempio non poteva essere fuori Garlasco. Inoltre, in un biglietto scritto dal padre, poi sequestrato, si legge: "Mio figlio era a piedi xche non ho/ha bicicletta nera 1 bianca da donna".
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Riferendosi sempre a quella tragica giornata in cui fu uccisa la 26enne, Sempio nel 2017 mette a verbale: "Quando sono tornato a Garlasco verso le 11 sono andato da mia nonna e sono rimasto lì più o meno fino all’ora di pranzo, poi sono tornato a casa per pranzare e poi, verso le 13.30 siamo tornati con mio padre da mia nonna". Non ci sono incongruenze con le parole della nonna, - sentita nel 2008 dai carabinieri - che non aveva specificato se il nipote fosse arrivato a piedi o in auto. Tuttavia, per gli investigatori, la doppia visita sarebbe comunque strana rispetto alle abitudini.










