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Nei prossimi giorni le barche partiranno verso Gaza. E la Open Arms lamenta con l’Ue per non aver dato seguito a una sua richiesta di verifica

Le barche della Global Sumud Flotilla si trovano ancora a Marmaris, in Turchia, dove si sono rifugiate per pianificare l’ultima parte della missione in direzione di Gaza. È probabile che dalla Turchia a Gaza ci sarà un’ennesima sosta tecnica, probabilmente a Cipro, ultimo avamposto europeo proteso verso il Medioriente, perfetto per poi provare a entrare da nord nelle acque controllate da Israele davanti alle coste di Gaza. I dettagli verranno resi noti nei prossimi giorni ma, intanto, Thiago Avila e Saif Abukeshek si sono riuniti con il resto della Flotilla dopo essere stati espulsi da Israele a seguito di una detenzione. Non è chiaro come potrebbe reagire Tel Aviv a un altro arresto dei due attivisti a breve distanza dal precedente. Infatti, Israele non concederà alla Flotilla l’ingresso nelle acque controllate ed è prevedibile uno scenario simile a quello dell’autunno, in cui la marina israeliana le blocca in sicurezza, abbordandole. A quel punto gli attivisti verranno, con ogni probabilità, trasferiti in Israele, ad Ashdod, e da lì poi espulsi.