MIRANO - «È uscito in terrazza, completamente avvolto dalle fiamme, gridando come un pazzo dal dolore. I carabinieri continuavano a dirgli di buttarsi: loro lo avrebbero salvato. Lui, invece, si è voltato ed è tornato in casa. Pochi secondi dopo l'appartamento è esploso».
Sono sconvolti gli inquilini della palazzina in via Sartori a Vetrego di Mirano in cui viveva il 49enne Iurie, il padre di famiglia moldavo che ieri mattina attorno alle 9.30 ha cosparso il proprio appartamento di benzina e si è lasciato inghiottire dalle fiamme. «Siamo amici della moglie, ma lui lo conoscevamo poco», afferma una coppia di fratelli, anche loro moldavi, che vivono nello stesso quartiere.
«Era una persona estremamente riservata, che non ti dava modo di farsi conoscere», spiega la fidanzata del primogenito della vittima, accorsa di fronte al condominio per accertarsi che il proprio ragazzo stesse bene.
«Non stava attraversando un bel periodo ultimamente continuano i fratelli , litigava spesso con la moglie; pare che anche questa mattina (ieri ndr) avessero litigato prima che lei andasse ad accompagnare la figlia più piccola a scuola».
Ieri mattina, Iurie ha cosparso l'intero appartamento e i suoi vestiti di benzina, poi ha aperto il gas del fornello e, con un accendino, ha appiccato il fuoco. L'incendio è esploso attorno alle 9.15, quando la moglie era da poco uscita di casa per accompagnare la loro figlia più piccola a scuola.






