MIRANO (VENEZIA) - Ha cosparso l’intero appartamento e i suoi vestiti di benzina, poi ha aperto il gas del fornello e, con un accendino, ha appiccato il fuoco. È morto così, dentro le mura di casa sua, il 49enne moldavo Iurie, residente a Vetrego di Mirano, nel Veneziano, dal 2014. L’incendio è scoppiato attorno alle 9.15 di ieri, quando la moglie era da poco uscita di casa per accompagnare la loro figlia più piccola a scuola. Da una prima ricostruzione pare, però, che l’intento dell’uomo fosse quello di incendiare l’appartamento solo una volta che la moglie fosse rientrata. Mentre lei era fuori, infatti, lui ha continuato a telefonarle insistentemente, incalzandola a tornare il prima possibile. Nel frattempo, lui cospargeva la casa di benzina.

L’uomo avrebbe sparso così tanto liquido infiammabile da aver reso irrespirabile l’aria nell’intero condominio. «Ho sentito un odore di benzina e di gas tremendo, impossibile da sopportare – racconta Claudia, la dirimpettaia –, perciò ho subito svegliato mia nipote che stava dormendo nella sua stanza e siamo uscite. Lo stesso hanno fatto tutti gli altri inquilini della palazzina, alcuni dei quali intanto aveva già allertato carabinieri e vigili del fuoco».